Ecco il documento per il congresso di sabato 27 novembre elaborato dal direttivo della sezione Franco Bartolini e approvato dal congresso ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE “FRANCO BARTOLINI” TRULLO-MAGLIANA
PIAZZA MOSCA 50, tel 0697603529
sez.anpi.bartolini@gmail.com - www.anpitrullo.blogspot.com
DOCUMENTO POLITICO PROGRAMMATICO
PER IL I° CONGRESSO DI SEZIONE DEL 27 NOVEMBRE 2010
-CONTESTO GENERALE
Quindici anni di liberismo del Governo Berlusconi hanno progressivamente scardinato lo stato sociale, deregolamentato il rapporto di lavoro ed annullato di fatto il contratto nazionale, portato il Paese a partecipare alle varie guerre in atto nel mondo, approvato leggi razziste e xenofobe dando volutamente spazio ad una cultura fascista e favorendo la riorganizzazione di movimenti facenti riferimento al passato regime, suggellato il rapporto tra politica ed affari, aggravando il progressivo disaster environment, since space in the country to a clash between North and South by encouraging all levels of the separatist Northern League. On the other hand we have seen an opposition which has gradually abandoned the issues of the welfare state, the rights of workers, who supported funding the war missions, which has been at the forefront of security policies, which are not in fact opposite to the macroscopic conflict of interest on the part of government and beyond who has accepted a patently anti-democratic electoral law, an opposition which in essence is not without its internal contradictions, it is required to compete with the deployment government su politiche autoritarie ed antipopolari.
Molta della legislazione attuata in questi ultimi anni si può considerare già del tutto fuori dai dettami costituzionali, dobbiamo, noi ANPI, chiaramente opporci ad una politica che sta distruggendo quanto è stato conquistato proprio da quelle donne e uomini in onore ed in nome dei quali questa associazione fu fondata. Facciamo integralmente nostra la denuncia del Presidente Raimondo Ricci nella sua relazione per il Comitato Nazionale ANPI del 18 giugno 2010 dove ” denuncia altresì la minaccia di una vera e propria manomissione del regime democratico
uscito dalla guerra di Liberazione and the Constitution of 1948 anti-fascist, who have been subverted in their political content of freedom, equality, participation, balance and guarantee up to 55 items, with diversion of power on the training processes of the law by the Chambers for a new ; untouchable figure of Prime Minister, while expanding the powers and giving him immensely, even as he wished to dissolve the Chambers, tampering with balance and security functions of the President, who is dispossessed of his highest functions, with further work on the nature and formation of the Constitutional Court and the Superior Council of Magistracy to di affievolirne l’indipendenza e le funzioni di equilibrio e di garanzia .” Più avanti viene sottolineato ancora il pericolo di ” una deriva antidemocratica - negatrice dei principi fondamentali e delle regole della nostra Costituzione- e di un sistema di potere autoritario, personale e populistico nei metodi della ricerca del consenso. Una deriva che ha già causato danni considerevoli per lo sviluppo ed il progresso nazionale e tende sempre più a realizzare –come sottolineato anche da molte voci autorevoli della cultura –un vero e proprio mutamento di regime.”
- IL RUOLO DELL’ANPI
Proprio for consistency with this analysis, we must now shoulder the burden and responsibility of a battle against this authoritarian involution according to the side of those fighting to defend constitutional rights, regardless of who governs, in schools and workplaces against
precarious, with the immigrants against the crime of illegal immigration and the CIE, neighborhoods and social services for the degradation, racism and fascism, against the policy of the multinational that destroy the environment.
And we need to reconsider the relationship of our association with the institutions, with politicians at all levels of government, from national to municipal and provincial with those ministers, deputies, senators advisers who seek to destroy the public school,
for an economic policy that is authoritarian and corporate market , enterprise and private profit: the foundations of society, for an idea of \u200b\u200bnation is the bearer of civilization than that of the war the means of resolving contradictions.
Within the institutional framework we discern no point in respect of the institutions of the Republic as if they were a simple container you can fill at will, can not be distinguished from political institutions and ideologies of those who govern, we would do a wrong
just to those who have fought in the resistance and the founding fathers if they meet not the values \u200b\u200bof those institutions, but their distortion or flip perpetrated by political reactionaries. We can not forget that today the most violent attacks to the values \u200b\u200bof the constitution, history and culture of the resistance comes from anti-fascist parties and parties that are at the top of the institution of our country, both locally and nationally. Nor can we pretend di non vedere che questi personaggi e questi partiti sono in stretta relazione, quasi in un rapporto di osmosi, con gruppi e organizzazione dichiaratamente neofasciste.
Come possiamo per esempio fare distinzione fra il Comune di Roma e il Sindaco Alemanno, che sempre osteggia la celtica al collo e che, per citarne una, il giorno 22 ottobre ha dato il patrocinio del Comune di Roma ad una iniziativa di Casa Pound e del gruppo nazirock ZetaZeroAlfa il cui motto tra gli altri è ”fascismo stile di vita ”?. E come dobbiamo considerare Renata Polverini eletta nelle liste di Alemanno e appoggiata the "right" of Storace, the first member of CISNAL, review of the MSI, now secretary UGL? And yet how are we renowned for its proximity to Casa Pound Roman and neo-fascist and right for not taking clear and unequivocal stand against the "March on Rome" of May 7 last year? We wonder what they think Polverini, Alemanno and all the Pdl the revisionist controversy between Republicans and partisans on the equation, what they think of the organizations that make explicit reference to the fascist party whose recovery is prohibited by our Constitution, what they think of the escalation of attacks on neo-fascist students, and foreign anti-fascists are seeing already too long. We wonder about the ambiguous relationship between the positions of these characters, both locally and nationally, and increasing levels of violence and intolerance in our city.
On April 25 the challenge was in the presence of Polverini on stage and the launch of the smoke, from this vicious convicted, does not change the sense of a choice we considered wrong. We wonder what there is to be shared between partisans and anti-fascists who have dedicated their lives to reinforce the values \u200b\u200bof democracy and freedom, and well known public figures from the past and the present unclear, which to date have not clearly expressed on themes that represent the daily commitment of the PNA.
why we disagree, as the national paper, the problem is not the contrast between left and right but the dispute between those who attack the Constitution and the safeguards. But is not the deployment of the center-right, as the same document says other parties, constantly attacking the constitutional and is not the same purpose by many today
considered a democratic right to propose hour ; the privatization of RAI and having started with Berlusconi and Bossi right in the subversion of those 55 articles listed parla il presidente Ricci? E la rincorsa del centrosinistra delle politiche securitarie e degli interessi degli imprenditori non ha forse giovato a questo disegno autoritario? Siamo in sintonia con il Comandante Massimo Rendina quando afferma, nelle sue indicazioni e considerazioni per il dibattito congressuale, che ” c’è però da chiedersi quale collocazione deve avere l’ANPI nel contesto politico. Pur ammessa l’obsolescenza semantica delle categorie sociali a cominciare dalle definizioni di destra e sinistra la diffida pervenutaci dalla nostra Presidenza Nazionale a dirci di sinistra ingenera l’equivoco relativo sia all’abbandono della nostra tradizionale linea politica sia al rapporto di collaborazione con i partiti politici, movimenti, sindacati, associazioni, che vogliono attuati i dettami costituzionali per il conseguimento di una comunità improntata alla giustizia sociale. Il ricorso storico al CNL come organismo unitario di parti dalle ideologie diverse, anche antitetiche non regge se appunto si considera come i costituzionalisti le hanno accolte e conciliate dando al lavoro, e al diritto al lavoro, il ruolo preminente nella società e sottoponendo la stessa proprietà privata all’interesse comune.” E questo proprio perché, come ancora Rendina afferma, “ non è ancora finita la ricerca delle istanze e dei valori resistenziali, e la convinzione che la Costituzione fu il punto d’arrivo ha costituito l’alibi per non risalire alla Resistenza come fonte di una nuova concezione della persona e della società.”
Concordiamo nel ritenere che l’Associazione non è un partito e che quindi debba essere aperta a tutti gli antifascisti e sinceri democratici e che pertanto debba mantenere la sua autonomia da partiti e sindacati ma anche da quelle istituzioni ostaggio di politicanti nostalgici, razzisti e che mirano ad una cancellazione della carta costituzionale.
Dobbiamo fare un dibattito aperto su tutti questi temi, senza nessuna prevenzione o anatemi, dobbiamo parlare di politica analizzando la società in maniera obiettiva and documented and define what are our guidelines on this and then plug the organizational issues, the delegates decide and the governing bodies. We need as state president Rendina " acknowledge the radical change in our association that requires substantive changes in the regulations and the organization likely to change the appearance of ex-combatants with the membership of an organization committed to the dissemination of values-strength, on their promotion , defense and development as the nation's heritage and the teaching of democratic development. The illusion that the problem of replacement of the senior management is compromising the future ANPI be delayed. "
We set alla nuova stagione dell’ANPI con maggiore impegno e convinzione. Questo è quello che ci chiedono gli stessi partigiani che hanno fatto in modo, nel precedente congresso di Chianciano nel 2006, di permettere a moltissime persone, diverse tra loro, ma accomunate da alcuni valori fondamentali, di poter condividere il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’ANPI; con un impegno concreto, civile e democratico, per conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori della Resistenza e nella difesa della Costituzione Repubblicana che da essa è nata. Questo ha permesso uno sviluppo dell’associazione, una crescita notevole degli iscritti e l’apertura di moltissime sezioni, fra le quali there is our own, creating a path of confrontation and cross-contamination, that gives breath to the natural foundations of participatory democracy. Now needs to be strengthened this important and decisive process.
- THE BATTLES
In the battles on national ANPI we agree in general on the issues raised by the document in a particular electoral reform, proportional counter add ; against racism and xenophobia in mind that they are generated and fed by wars and economic dictatorship
multinationals whose aim is also to have millions of men and women without rights, blackmailed and used by a labor market with no rules, so as enshrined in the Constitution we must oppose any kind of military mission and armed conflict that would affect our armed forces.
We created a new and strong battle against neo-fascism that is increasingly spreading in our country with the emergence of groups and spaces, often due to complacent directors masked by Democratic politicians, which make explicit reference to the dictatorship of twenty years. There is a need a campaign for the banning of all neo-fascist and neo-Nazi organizations, from CasaPound, Forza Nuova Fiamma Tricolore whose militants are guilty of violence and attacks on students, immigrants and anti-fascists.
We are for unity in the country, for freedom of information and independent for justice. We also believe that these should be added to other battles such as those to protect the environment by preventing the privatization of water, a return to nuclear power and large unnecessary works that are ravaging the land and squander public money. Reform Gelmini, who is destroying the school with drastic cuts to teachers and researchers, and which impact on students, va contrastata; pericolosa è infine l’approvazione del ”codice disciplinare per i dirigenti scolastica“ che ricatta gli insegnanti critici con minacce di sospensioni dal servizio e dello stipendio con il pretesto di dichiarazioni “lesive dell’immagine dell’amministrazione“ .
Siamo contro la tortura e la recrudescenza della violenza della polizia e dei carabinieri come nei casi più recenti di Stefano Cucchi sul cui corpo sono stati fatti maltrattamenti terribili, di Federico Aldovrandi pestato a morte in piena strada, di Francesco Mastrogiovanni morto in un letto
di contenzione dopo un TSO. Violenza statale che viene da lontano: dalla strategia della tensione, dalla legge Reale, fino a Bolzaneto e alla Diaz e a quella più recente di Terzigno dove si vuole mettere a tacere un’ intera popolazione che combatte per il diritto alla salute e la salvaguardia del territorio. Dobbiamo iniziare una vasta campagna per l’introduzione del reato di tortura
ricordando anche che l’Italia è sotto accusa da parte della commissione europea per la prevenzione della tortura.
di contenzione dopo un TSO. Violenza statale che viene da lontano: dalla strategia della tensione, dalla legge Reale, fino a Bolzaneto e alla Diaz e a quella più recente di Terzigno dove si vuole mettere a tacere un’ intera popolazione che combatte per il diritto alla salute e la salvaguardia del territorio. Dobbiamo iniziare una vasta campagna per l’introduzione del reato di tortura
ricordando anche che l’Italia è sotto accusa da parte della commissione europea per la prevenzione della tortura.
La memoria storica deve caratterizzare tutta la nostra opera. Deve essere compito dell’Anpi la ricerca della verità sulla storia del our country. It should be made clear on many massacres that have bloodied Italy, committed by neo-fascists with the complicity of the secret service and state apparatus, that as of Portella della Ginestra have indelibly marked the development of our country, creating a democracy blocked .
- ORGANIZATION
E 'source of pride to see the growth of the organization, know that our presence has grown from 81 provinces in 110. With regard to the sections must come first analysis and the investigation on the territory from which consequently make spring action, develop a work with the younger generation and interveneri in schools. It 'also important to create a committee in each section, information and news dissemination on all aspects relating to the territorial departments and to create stable relations and joint efforts with all other sections in the same municipality. On
governing bodies in particular seems right the establishment of a "National Committee of Honor" is important because the contribution of culture and science, and it is right to expand the members of the Committee National and aumentare la presenza di dirigenti effettivi nel Consiglio
Nazionale provenienti dalle sezione e dai Comitati provinciali. Dobbiamo dare infatti maggior voce alla base della nostra associazione coinvolgendo sempre di più i delegati delle sezioni negli organi dirigenti, ascoltare le proposte e le indicazioni delle realtà territoriali e costituire Comitati provinciali realmente rappresentativi della nostra distribuzione sul territorio. Solo così potremmo ulteriormente rafforzarci in quanto le sezioni, che oggi svolgono l’essenziale funzione di ritessere le relazioni e i legami sociali che sono alla base dei processi identificativi e solidaristici, posso dar voce a tutti i cittadini affinché riescano ad esprimere il loro profondo disagio e la volontà di cambiare il nostro Paese.
- LE GIORNATE NAZIONALI
Quella del 10 febbraio è particolarmente importante nel contesto attuale di revisionismo storico per contrastare le menzogne e la strumentalizzazione sulle Foibe dato che questa giornata, giustamente come dice il documento, è diventata la giornata dell’orgoglio fascista. Dobbiamo fare informazione o controinformazione su questa questione assumendoci come compito innanzitutto
la ricerca della verità storica creando una commissione che s’incarichi di andare a ricercare documenti, scritti, libri che trattano questa questione and then they bring back the contents of the collective discussion by organizing conferences and meetings on the topic.
Finally the 150 unit of Italy goes well a big national demonstration to state emphatically no to the policies of the racist and secessionist League and is a good opportunity for clubs know not only the history of celebration but also that the power does not tell.
- SECTION "main viewpoints"
The commitment of all partisans to renew the ANPI, opening it to the young anti-fascists who wish to pursue the path of justice and freedom that was at the base of the Resistance movement pursuing the work of the Republican defense of the Constitution born of the Resistance , allowed the formation of our youth section, which today, exactly one year later, is facing its first congress.
Our section is composed of a cross-team and sort through the efforts of some friends from the area from different experiences (associations, trade unions, political parties, collective) ma uniti nel voler dare una risposta politica, culturale e sociale al diffondersi di ronde, xenofobia, intolleranza, omofobia, discriminazioni su base etnica e religiosa, indifferenza alle limitazioni della libertà di espressione, riduzione del conflitto ad attività illecita, negazione dei diritti e dell’autorganizzazione sociale; disvalori che si stanno sviluppando oggi nei territori, nei quartieri, fra la gente, e soprattutto fra le giovani generazioni. Una tendenza a nostro avviso foriera di oscure prospettive e inquietanti scenari che deve essere contrastata collegando il passato (la resistenza, la lotta partigiana, i valori della Costituzione) al presente (le lotte sociali, la difesa dei diritti e delle libertà).
Proprio nel rispetto di questo spirito e nella continuazione della vecchia con una nuova e necessaria resistenza abbiamo intitola la nostra sezione al partigiano romano Franco Bartolini. Compagno, per noi riferimento ed esempio, che è passato, sempre lottando, dai Gap a Bandiera Rossa, dal PCI al movimento degli anni ’70, perennemente in prima fila nelle lotte sociali, non rinunciando mai a raccontare la sua esperienza di partigiano e di antifascista.
I quartieri di Trullo e Magliana dove principalmente si svolge la nostra azione sono borgate storicamente antifasciste, animate e popolate da esperienze e culture di provenienza comunista, socialista, cattolica, anarchica e dalle esperienze dei movimenti che lo hanno attraversato e caratterizzato in alcuni ambiti dal ’68 fino ai giorni nostri.
E’ stato sicuramente un anno molto proficuo e positivo per la nostra sezione. Siamo fieri di annoverare fra i nostri iscritti il partigiano Gianni, combattente nella brigata Garibaldi operante nel mestrino e nel padovano, che si è unito a noi dopo aver visto un nostro manifesto, sorpreso e felice dell’esistenza di una sede dell’ANPI in questa parte della città. Si è formato un nucleo di compagni stabile, forte e coeso; si sono organizzate iniziative di dibattito sia in piazza che in spazi autogestiti; si è preso parte a numerose manifestazioni compresa la contestazione della Polverini del 25 aprile che il presidio contro i fascisti di Casa Pound del 7 maggio; siamo stati in prima fila nella raccolta firme per i tre quesiti referendari in difesa dell’acqua pubblica e a fianco del consultorio contro gli attacchi che sta subendo. Il lancio di una campagna per far dichiarare il nostro Municipio antifascista e antirazzista ha raggiunto una vittoria importante. La petizione che abbiamo proposto, e che in meno di due mesi ha raccolto oltre 600 firme, è stata accolta dalla maggioranza del municipio con la sola e significativa esclusione dei consiglieri del PDL. Il XV° Municipio è il primo ad essere stato dichiarato esplicitamente antifascista ed antirazzista e ci dà motivo di orgoglio sapere che la stessa petizione è stata raccolta e recepita da alcuni comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna. Andiamo avanti su questa strada!
Tanto è stato fatto pur non potendo contare su forze numerose e in un lasso di tempo molto breve, ma tanto ancora dovremmo fare. Ora va rafforzata la nostra organizzazione interna a partire da un aumento degli iscritti e dei militanti. Dobbiamo sviluppare un maggior lavoro verso i giovani, avviare una collaborazione con le scuole alle quali abbiamo già sottoposto un progetto dal titolo “memoria storica della Resistenza ed educazione civica sui principi costituzionali” , aumentare le iniziative culturali con convegni e presentazioni di libri, dar vita una ricerca storica sulla resistenza romana in questo quadrante di Roma e prendere parte in maniera sempre più attiva alle battaglie sociali presenti sul territorio.
Pensiamo anche che sia necessario un sempre maggiore coinvolgimento ed una maggiore coesione tra le varie sezioni ANPI e ci auguriamo di riuscire a portare avanti iniziative in comune in quartieri limitrofi per cercare di costruire una rete reale di opposizione antifascista. Pensiamo che l’ANPI provinciale debba fare sua la nostra petizione popolare e aprire una campagna affinché venga accolta e votata in tutti i Municipi e allo stesso Comune di Roma.
- CONCLUSIONI
We are faced with an authoritarian, repressive and neocorporatist, an anti-democratic, with strong characters subversive tending to undermine democratic values \u200b\u200bout of the war of liberation and the anti-Fascist constitution. A drift that has already caused enormous damage in the world of work, school, information, justice. A power that is changing the rules of the Constitution as an article that puts the work and
right to work at the center of society, which accepts war as a means to resolve conflicts with a law that racist and xenophobic breaks the bond of solidarity, through the sale of public assets encouraging speculation and malfeasance.
Our task is to counter this real change of regime from spreading resistance and the Constitution for a new idea of \u200b\u200bsociety at the base there are the values \u200b\u200bof solidarity, freedom and social justice.
Our relationship with the institutions must take place first in this process of social reconstruction denouncing any attempt of violation of constitutional law and isolating those institutional representatives who use the offices for subversive purposes.
Consequently our battles should be proportional to electoral reform, for justice founded on the principle of equality of all citizens, without any content or vengeful intent of the law against racist legislation and security-first, for the unity of the country and against
Northern League attempts to secede, to eliminate the conflict of interest, for a secular public school and, against all forms of precarious employment and a primary consideration for employment, for freedom of information, the introduction of the crime of torture and a cultural battle against sexism, against the financing of combat missions against any attempt to criminalize the struggles and protests of millions of citizens who claim their personal and collective rights.
PARTISANS IN EVERY DISTRICT
TODAY AND ALWAYS STRENGTH
November 5, 2010 THE SECTION OF THE
would be a catastrophic mistake for the Italian left, but not limited to the left, clear identity in the name of small stones workshop. sacrificed to a new consociativismo with a right that fascism in its DNA, which continues to interpret the "worst real identity" of this country. But it would be a grave error as to neutralize the most authentic contents, the rebellious spirit, the charge that criticism and conflicting identities, his character, in fact, of "choice" difficult, sometimes tragic, always, somehow, "against, per appiattirla e incorporarla in una generica identità nazionale, per fare dell’antifascismo un patrimonio di tutti, come sembrano proporre i più recenti contributi in tema di antifascismo e resistenza. Significherebbe rinunciare al suo potenziale attivo, alla sua capacità di intervento nella crisi. Alla sua funzione immunitaria. E anche al suo carattere di viatico indispensabile nell’ipotesi (si spera infondata) di un’altra lunga notte.
Allegato 1
RIFLESSIONI SULLA RESISTENZA PARTIGIANA
Il 25 luglio 1943 cade il governo di Mussolini dopo la mozione di sfiducia del gran consiglio del fascismo.
L’8 Settembre 1943 il Re e Badoglio firmano l’armistizio con gli alleati. Appena firmato l’armistizio, il Re e Badoglio abbandonano Roma, lasciando il paese nelle mani dei tedeschi, divenuti d’un colpo da alleati a nemici, e dei fascisti rimasti fedeli a Mussolini.
La “fuga ingloriosa” del sovrano manda in frantumi l’esercito: la gerarchia militare si sfalda, i reparti vanno allo sbando, gli ufficiali e i soldati fuggono. Ma l’8 Settembre non è solo il giorno dello sfacelo; è anche il giorno “delle scelte”. Nascono i primi, spontanei raggruppamenti partigiani che scelsero di lottare contro “l’ordine” fascista decaduto e quello nazista che andava nascendo.
Nel vuoto di potere, nella dissoluzione delle istituzioni, nella diserzione di ogni autorità costituita alcuni “scelsero”. Scelsero in solitudine, per la prima volta senza il sostegno della tradizione, la rassicurazione della legge, l’avallo di un “superiore”. Sono operai , dall’orgoglio di classe, sono giovani borghesi, sono giovani ufficiali dell’esercito, digiuni di politica, ma non disposti a subire l’umiliazione dell’impotenza. Sono giovani proletari delle borgate popolari, sono vecchi quadri politici comunisti, o azionisti, usciti dalle galere, ritornati dal confino, talora reduci dalla Spagna forgiati nella lotta armata della guerra civile. Qualcuno raccoglie le armi abbandonate nei campi. Altri si recano alle caserme, a cercare un’occasione di lotta. Ci si cerca , tra simili, tra chi non è disposto a subire. S’incomincia a salire, a cercare sulle montagne e sulle colline un territorio su cui resistere, a organizzarsi nelle case, nei vicoli, nei borghi delle città.
Fu questo tratto esistenziale, questa scelta ribelle, il primo, più originario carattere della Resistenza: l’elemento che la qualifica “moralmente” e che divide come un abisso i due campi in conflitto nella guerra civile. L’ha affermato con grande efficacia Claudio Pavone nel suo liberatorio volume Una guerra civile: ..” La scelta , il primo significato di libertà che assume la scelta resistenziale –scrive – è implicito nel suo essere un atto di disobbedienza…. Per la prima volta nella storia dell’Italia unita gli italiani vissero in forme varie un’esperienza di disobbedienza di massa”…
The call to fight and resistance launched by the National Liberation Committee formed September 9 in Rome is really the other Italy, Italy
of courage and will to be free, but is - here's the news - in extent that the old political anti-fascism, represented by few hundred militants who had come out of hiding stubbornly resisted in the years of "popular support" to fascism, finally decides to appeal to new and spontaneous anti-fascism of the pre-political young rebels and to anti-class.
L’autorità morale delle forze antifasciste antiche e nuove, che rompe con il passato assumendo in proprio, prima e al di fuori di qualsiasi delega giuridica, la direzione politica e militare contro il nazifascismo.
L’antifascismo fu quello. Le poche migliaia di oppositori negli anni duri del “consenso” al regime, e poi quella minoranza di massa “9-10mila uomini nell’autunno del 43”, non di more; become 20/30mila in February-March 1944, 70/80mila then summer and finally 120/130mila the eve of the release that his will was able to choose redeem the majority of the Italian people.
If, as Peter wrote Gobetti, fascism has been "the autobiography of the nation" in the sense that has been the synthesis of all the our public services, trasformistico unanimity of the cult, absence of democratic morality, taste for vulgarity and superficiality of the inability to maintain their positions and clashes on the basis of liability , that "minority mass patriots and rebels, has shown the ability to write another story. To imagine a different world, a different national identity.
A sort of social miracle was accomplished!
And in this sense can be defined as fascist as an identity-limit; we could say the 'moral identity "of the country opposed to his" true identity " never fully identified with it and thus" saving "at critical moments.
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